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Royal Mail, sciopero a oltranza contro la "modernizzazione"

07 ottobre 2007

Dopo quarantotto ore di paralisi nella consegna della posta nel Regno Unito i dipendenti della Royal Mail minacciano, se non si sblocca la trattativa, di riprendere lo sciopero a oltranza ogni lunedi. Chiedono aumenti salariali, pensioni migliori e si oppongono al sistema di "modernizzazione" della Royal Mail, che, secondo il sindacato di settore Cwu -communication workers union, porterebbe alla perdita di 40mila posti di lavoro. Questo vale per la "manovalanza" del settore. Lo staff manageriale della Royal Mail (12mila addetti), che fa capo al sindacato Unite, ha raggiunto un accordo in base al quale l'attuale sistema pensionistico sara' chiuso ai nuovi membri dal 31' gen¬naio 2008 e rimpiazzato da un nuovo schema di contribuzione, mentre l'eta pensionistica passera' da 60 a 65 anni dal 1 aprile 2010. Il bonus dei manager che e' pari al 5-9% dei loro salari annuali, diventera' pensionabile. Cosi la Royal Mail li ha persuasi ad accettare i termini dell'accordo, probabilmente nella consapevolezza che una spaccatura tra i diversi livelli impiegatizi nello di sciopero avrebbe reso quest'ultimo un'anatra zoppa. I lavoratori della Cwu avevano incrociato le braccia gia nel giugno scorso, per la prima Volta in 11 anni. Le spaccature nel settore postale "pubblico" non riguardano tuttavia solo dirigenti e portalettere. "Si c'e sciopero, ma noi siamo aperti. Lo sciopero non ci riguarda. Noi non siamo "Royal Mail". Raymond e Madalene Taylor, 59 e 56 anni, gestiscono l'ufficio postale di Hatherley, Devon, da nove anni. Ci spiegano che dagli anni delle privatizzazioni massicce dell' era Thatcher, dietro l'insegna rossa con l'emblema monarchico e la scritta "Royal Mail" che campeggia su tutti gli uffici postali del Regno, si celano franchising gestiti da privati. franchising potrebbe essere chiuso nell'ambito della riforma del settore decisa dal governo, che prevede una riduzione del numero degli sportelli postali. «Per sapere del destino degli uffici postali nei centri minori a sud del paese dovremo aspettare a febbraio. Se chiudono questo ufficio in franchising sara' un disastro per questa cittadina. Le persone vengono qui per pagare l'assicurazione, le tasse. Cosi vanno dal panettiere, dal giornalaio e magari si fermano per un te'. Se chiude questo ufficio postale andranno tutti a Okehampton, che e il centro piu grande della zona e qui succedera' esattamente quello che e' accaduto dove sono stati chiusi gli uffici postali e soppresse le fermate dei treni. La vita della comunita scomparira' a poco a poco». da liberazione: di Francesca Marretta Londra

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