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FILATELIA E POLITICA TIRATURE LIMITATE

14 marzo 2008

Raffigura una clessidra e nel 2006 per volonta dell'allora ministro delle comunicazioni, Mario Landolfi, e stato dedicato ai neo diciottenni. Ne sono state previste due versioni: una per le ragazze e l'altra per i ragazzi. II valore nominale è 0,45 euro, ma siccome quel francobollo è introvabile sul mercato della filatelia vale fino a mille euro. Solo cosi si spiega il perchê delle indagini da parte del pm Rodolfo Sabelli della procura di Roma e quelle della procura regionale della Corte dei conti. Un'inchiesta che punta dritto verso Poste italiane nel tentativo di ricostruire che cosa accadeva nella business unit filatelia guidata negli ultimi dieci anni da Marisa Giannini. Per capire occorre fare un passo indietro. Nell'estate di tre anni fa su suggerimento di Alberto Bolaffi, membro della Consulta del ministero delle Comunicazioni, fu esaminata la possibilita' di stampare un francobollo dedicato ai diciottenni. La novita rispetto ad altre emissioni (ogni anno se ne registrano una cinquantina) era nel numero dei pezzi da tirare: circa 600 mila anziche' i soliti 3,5 milioni, destinati esclusivamente ai ragazzi che nell'anno di emissione avessero raggiunto la maggiore eta. Un meccanismo che puntualmente avrebbe fatto scattare la corsa da parte del mercato filatelico con gioia di chi, come Bolaffi, ne è uno dei player indiscussi. Si e cosi arrivati alla fatidica data del 9 gennaio 2006, quando con un decreto e' stata autorizzata la stampa del francobollo per i nati nel 1988, che nei giorni seguenti il compleanno avrebbero potuto ritirarlo presso gli uffici postali. Tutti i valori non consegnati sarebbero dovuti, cosi come previsto dal decreto, finire al macero e distrutti per evitare speculazioni. Un'operazione un po' da basso impero visto che a governare le scelte in materia di emissioni e il ministro delle Comunicazioni. Non a caso pure il successore di Landolfi, Paolo Gentiloni, si era appassionato all'idea di replicare nel 2008 l'iniziativa pensando di andare a conquistarsi la sua fetta di popolarità tra i neo elettori. Quest'ultimo progetto è fallito lo scorso dicembre perche i costi dell'operazione erano saliti a dismisura: in Consulta per la filatelia, si era proposto, tra le altre cose, di recapitare il francobollo direttamente a casa per evitare il mezzo flop dell'iniziativa precedente. Nel frattempo, pero', intorno all'unica edizione del francobollo per i diciottenni, oltre alla curiosita' degli appassionati di filatelia, si e accesa quella dei magistrati. Lo scorso ottobre all'indomani delle operazioni di raccolta dei valori non ritirati e destinati all'inceneritore e stato scoperto che mancavano all'appello moltissime stampe. II sospetto è che le eccedenze siano finite nelle mani di qualcuno intenzionato a speculare. Non solo. Dopo una serie di ispezioni in un deposito di Poste italiane sono saltati fuori 4 mila esemplari del prezioso francobollo, una giacenza che la societa' ha giustificato spiegando candidamente che il Poligrafico dello Stato a partire dal 1996 ha sempre stampato oltre la tiratura autorizzata per assecondare le esigenze della divisione filatelica dell'azienda. In pratica, a ogni emissione (come detto sono circa 50 all'anno) venivano prodotti almeno 2 mila pezzi in piu', ossia oltre 100 mila francobolli che ogni anno avrebbero preso una destinazione diversa da quella prevista. Con l'aggravante che, al di la del loro valore nominale, i francobolli sono una carta valore dello Stato che non si puo' stampare senza autorizzazione. Ragion per cui la procura di Roma vuole vederci chiaro e indaga dopo una serie di denunce. E, intanto, il prossimo 13 marzo alla presenza di un'apposita commissione verranno distrutti i 4 mila francobolli ritrovati l'autunno scorso. Andrea Ducci IL MONDO 14-3-08 Speculazione sui francobolli Mistero (con indagine) alle Poste

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