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SERVIZI POSTALI LIBERI ENTRO IL 2011

30 settembre 2007

Le date appaiono piuttosto lontane e il cammino si dovra fare a due velocita', ma l'obiettivo e' ormai fissato. I ministri europei delle Comunicazioni hanno raggiunto ieri a Lussemburgo un accordo politico per liberalizzare pienamente i servizi postali entro il 2012, nella maggior parte dei Paesi europei (Italia inclusa); undici Stati - nuovi membri dell'Ue e con caratteristiche geografiche particolari (Grecia e Lussemburgo) -- avranno pero' altri due anni di tempo e potranno attendere fino al 2013. Con qualche anno di ritardo, rispetto all'obiettivo del 2009 che era stato proposto dalla Commissione europea, arriva in dirittura d'arrivo il progetto di direttiva per aprire alla concorrenza anche il mercato di lettere e plichi di meno di 5o grammi. Una proposta che configura tempi e modi in cui si doveva porre l'ultimo tassello di quel processo di liberalizzazione delle spedizioni, in buona parte gia compiuto con due direttive del '97 e del 2002. Visto che il Consiglio dei ministri Ue ha accolto sostanzialmente il compromesso gia definito in prima lettura all'Europarlamento, appare ora probabile una seconda lettura rapida dell'Assemblea di Strasburgo, per arrivare all'approvazione definitiva da parte del ministri entro la prossima primavera. «La liberalizzazione dei servizi postali e una decisone storica per la costruzione europea», ha commentato, con una punta di enfasi, il ministro portoghese delle comunicazioni e presidente di turno, Mario Lino. «Molti pensavano che un accordo fosse impossibile - gli ha fatto eco il commissario Ue al mercato interno, Charlie McCreevy - Siamo restati fedeli ai nostri principi: la liberalizzazione non come fine in se ma come modo di raggiungere obiettivi come il calo dei prezzi». Mc Creevy ha specificato che «numerose opzioni saranno a disposizione degli Stati per finanziare servizio universale», escludendo tuttavia che i corrieri privati siano chiamati a contribuire. «Assolutamente soddisfatto del risultato raggiunto» si e detto anche il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, sottolineando come sia stato eliminato dal testo il riferimento alla distinzione tra servizi di corriere espresso e servizio universale, e come sia stata data la possibilita ai Governi di finanziare il servizio universale anche dopo la liberalizzazione. «Sarebbe stato assurdo - ha sostenuto ministro - avere un peggioramento della qualita' del servizio in alcune parti del paese». Proprio questi punti hanno permesso di ammorbidire anche le pesanti riserve espresse in passato da Francia e altriPaesi nei confronti del progetto e di raggiungere la «quasi unanimita» da parte dei ministri, con solo il Lussemburgo, rimasto contrario nonostante, l'ulteriore proroga di due anni (il Belgio si e' astenuto). Oltre al Granducato e alla Grecia, godranno della proroga al 2013 Polonia, Un¬gheria, Repubblica ceca, Slovacchia, Romania, Lettonia, Lituania, Malta e Cipro.

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