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Poste: via libera Europarlamento direttiva liberalizzazione dal 2011

01 febbraio 2008

L'Europarlamento ha approvato la direttiva che completa la liberalizzazione dei servizi postali a partire dal primo gennaio 2011, aprendo alla concorrenza gli invii di plichi di peso inferiore a 50 grammi. Con le nuove norme si garantiscono un servizio universale a prezzi ragionevoli, per cinque giorni la settimana e norme di qualita' ben definite, anche nei tempi di consegna. Inoltre e' prevista una gestione adeguata dei reclami per smarrimento o perdita e vengono stabilire norme dettagliate per l'assegnazione dei servizi.La direttiva - che segna l'ultima fase del raduale processo di apertura del mercato postale avviato nel 1997 - potra' essere pubblicata prossimamente sulla Gazzetta Ufficiale. Con la liberalizzazione degli invii di plichi di peso inferiore a 50 grammi, gli Stati membri non potranno concedere ne mantenere in vigore "diritti esclusivi o speciali per l'instaurazione e la fornitura di servizi postali" (raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione degli invii postali). Si tratta, in sostanza, del tramonto dei monopoli statali, sottolineato anche dal fatto che la definizione di "rete postale pubblica" e' stata sostituita da quella di "rete postale", tout court. L'apertura del mercato avverrà due anni più tardi di quanto proposto in origine dalla Commissione Ue. I nuovi Stati membri (eccetto Bulgaria, Estonia e Slovenia) avranno pero' la possibilità di prorogare tale data di ulteriori due anni (1x gennaio 2013) se lo ritengono opportuno. Lo stesso vale per Grecia e Lussemburgo, per tenere conto del fatto che si tratta di Stati "scarsamente popolati e di limitata superficie geografica che hanno caratteristiche specifiche tali da condizionare i servizi postali, o con una topografia particolarmente difficile, con un elevato numero di isole". Al fine di assicurare il servizio universale, gli Stati membri potranno designare una o più imprese che coprano tutto il territorio nazionale e più imprese per fornire i diversi elementi del servizio universale e/o coprire differenti parti del loro territorio. Dovranno, pero', garantire che le condizioni alle quali viene affidato il servizio universale "si basino su principi di trasparenza, non discriminazione e proporzionalità, garantendo in tal modo la continuità della fornitura del servizio universale e tenendo conto del ruolo importante che questo svolge nella coesione sociale e territoriale". In Italia il mercato si e' aperto alla concorrenza di nuovi operatori attraverso la graduale riduzione nel tempo dell'area di monopolio della societa' concessionaria Poste Italiane. Attualmente il consumatore puo' rivolgersi solo a Poste Italiane per inviare lettere che abbiano un peso fino a 50 grammi e che non siano connotati da servizi accessori (come il corriere espresso, che oltre alla maggiore rapidita', offre al cliente il ritiro a domicilio, il recapito nelle mani del cliente, la possibilita' di cambiare destinazione o altri servizi personalizzati). In qualita' di fornitore del servizio universale, Poste italiane e' obbligata ad erogare su tutto il territorio nazionale il servizio postale base (universale): raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di invii postali fino a 2 Kg, raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di pacchi postali fino a 20 Kg, i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii assicurati. Poste italiane, societa' per azioni dal 1998, e' partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per il 65% e per il restante 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa (a sua volta controllata al 70% dal ministero). Nel 2006 ha avuto una media annuale di 151.470 addetti (60 mila addetti allo sportello, 43 mila addetti al recapito e 1.400 operatori del call center) dislocati in 140 filiali e 13.893 Uffici postali. Per effetto delle direttive di liberalizzazione postale, accanto a Poste Italiane, anche altri operatori possono fornire servizi postali, sia nell'ambito del servizio universale, sia al di fuori dello stesso. Attualmente risultano in attivita' circa 250 operatori nell'ambito del servizio universale e 1.300 operatori al di fuori. Aps Aps 31/01 – 12:25 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 31 gen -

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