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Le poste russe fanno concorrenza alla Sberbank

20 ottobre 2007

Recentemente, Andrei Kazmin, che ha diretto la Sberbank russa per 11 anni si è dimesso dalla direzione della banca, ed è stato nominato direttore delle Poste Russe. La notizia è riportata dall´agenzia informativa russa RIA Novosti, secondo cui a questo punto le Poste potrebbero rivaleggiare con la Sberbank. L´ironia della situazione è che Kazmin potrebbe avere il compito di realizzare un progetto che, come direttore della Sberbank, aveva osteggiato: il fatto che la Postbank diventi proprio un rivale di Sberbank. L´idea di una Postbank ha guadagnato terreno negli ultimi tre o cinque anni, ma l´opposizione decisa di Kazmin aveva fermato la materializzazione del progetto. I fautori di Postbank affermano che il servizio postale russo ha 40.000 filiali in Russia, che potrebbero essere utilizzati come sportelli bancari. La sola istituzione bancaria a poter rivaleggiare con questo numero è la Sberbank. Le Poste Russe hanno diversi vantaggi sulla Sberbank. In primo luogo, hanno uffici nelle zone più remote del Paese, e in secondo luogo, a differenza delle filiali di banca, gli uffici postali non possono essere chiusi per mancati profitti, quindi dovrebbero offrire non solo servizi postali ma anche servizi bancari, a tutte le categorie della popolazione. Gli esperti hanno anche dichiarato che il costo della revisione di tutti gli uffici postali regionali sarebbe inferiore di diverse volte rispetto al costo di aprire nuovi uffici bancari. Ciò è vero, perché il governo non dovrebbe comprare o prendere in affitto gli uffici che già gli appartengono. Il governo dovrà solo eseguire l´adattamento a sportello bancario, realizzando i terminali POS e le casse continue. La clientela sarebbe costituita da gruppi di basso e medio reddito, che è già abituata ai vantaggi di una serie standard di servizi e prodotti bancari. Nel tempo, la competizione renderà necessaria la creazione, da parte di Postbank, dell´infrastruttura necessaria per prodotti bancari più complessi; ad ogni modo, essa può iniziare rendendo i classici servizi bancari più abbordabili per la clientela. I fautori dell´idea hanno preso ad esempio l´esperienza dell´Occidente, dove le banche postali hanno avuto successo (Germania – Deutsche Post, Italia - BancoPosta, ecc.) I funzionari russi, a quanto pare, plaudono all´idea. L´anno scorso, Vladimir Putin ha dichiarato, nel corso di un meeting del Consiglio di Stato sulla riforma bancaria, che l´infrastruttura delle poste potrebbe essere usata per semplificare l´accesso ai servizi bancari. La riforma, tuttavia, non è stata attivata ancora, in parte a causa della decisa opposizione da parte di Sberbank e del suo direttore. La Sberbank, che è la principale banca russa nel settore dei servizi retail (specialmente tra i russi di ceto medio-basso), non voleva avere un altro grosso istituto bancario con ampia rete di uffici e una base di clientela da fare invidia a qualsiasi rivale. Perciò, il governo ha soltanto detto che sarebbe bello avere una banca del genere, mentre le banche commerciali utilizzano sempre più i servizi postali per migliorare la propria operatività. La Home Credit & Finance Bank ha iniziato ad emettere prestiti al consumo presso gli uffici postali nel 2006. Nei primi cinque mesi del 2007, ha garantito 85.000 prestiti, del valore di 67,8 milioni di dollari in totale. La Sviaz-Bank, tradizionalmente legata al settore delle telecomunicazioni, ha iniziato a realizzare terminali POS negli uffici postali, ed ora ne possiede 20.000. Le incursioni delle banche commerciali nel settore delle poste potrebbero, ora, trovarsi ad una svolta. Andrei Kazmin, un tempo deciso oppositore dell´idea di una Postbank, riceverà probabilmente il compito di trasformare il servizio postale in una banca. Arkady Komyaginsky, vice-presidente senior e membro del Consiglio della Sviaz-Bank, ha detto: ``Kazmin ha le capacità e l´influenza necessarie per fare di Postbank una rivale di Sberbank. Giocare contro il suo ex-comparto potrebbe essere una bella sfida.´´ Sarebbe facile per Kazmin, perché conosce come trasformare le imprese statali in perdita in aziende con profitto. Quando divenne presidente di Sberbank, nel 1996, la capitalizzazione dell´istituto era di soli 1,5 miliardi di dollari e i profitti netti erano di neanche 25 miliardi di dollari. Nel corso della sua presidenza, la capitalizzazione della banca ha raggiunto gli 87 miliardi di dollari e i profitti netti hanno toccato i 174,5 miliardi di dollari. Le Poste Russe hanno perso 110 milioni di dollari nel 2006, e le uscite sono state superiori del 4 percento rispetto alle entrate. Potrebbe costituire una sfida interessante per Kazmin. Fonte: http://en.rian.ru – by Elena Arena PORTALINO.IT 17-10-07

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