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CERCA 104 PERSONE DA ASSUMERE, NE CONVOCA 500…SI PRESENTANO IN 20….

17 febbraio 2015

C’era una volta il posto alle poste…che aldilà del facile gioco di parole, era da tutti ritenuto, tra i posti fissi, una sorta di garanzia a vita, al pari di un’assunzione al Comune. Però, mentre generazioni di aspiranti postelegrafonici cercavano di ritagliarsi il loro posto il mondo cambiava, nasceva internet, i francobolli diventavano sempre più materiale da filatelici e, soprattutto, scompariva il monopolio, con la nascita delle poste private. E quel posto fisso diventava sempre più un miraggio… anche per quelli già assunti…visto che la, in ossequio alla spending, le Poste si preparano ad un corposo piano di chiusure di uffici, 400 in tutta Italia, 19 in Abruzzo, 7 nella sola provincia di Teramo. Posti fissi che diventano precari, anzi: che scompaiono. Per questo, assume davvero i contorni del paradosso il fatto che, nelle stesse ore dell’annuncio delle nuove razionalizzazioni (le chiamano così) di Poste Italiane, ci sia qualcuno che cerca, al contrario, di assumere, offrendo 104 posti di lavoro in un settore che è gemello di quello postale. Quel qualcuno è Bachisio Ledda (nella foto), titolare del Gruppo Mail Express Poste e Finanza di Mosciano Sant’Angelo, che raccoglie le Poste Private Mail Express, l’Istituto di pagamento City Poste Payment e la finanziaria Lepido Fin. In vista dell’ampliamento della rete franchising con l’apertura di 50 punti vendita in 4 regioni del Nord (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Liguria), infatti, il gruppo Mail Express ha avviato le selezioni per l’assunzione di 104 persone, raccogliendo centinaia di curricula, tra i quali sono stati scelti e convocati 563 candidati da incontrare al colloquio…fissato in un fine settimana per consentire a chi già lavora di partecipare… risultato? si sono presentati in una ventina…il 4% del totale. C’è chi si è giustificato dicendo di essere in viaggio di nozze, chi voleva fissare un appuntamento infrasettimanale per prendersi un giorno di malattia, chi voleva un colloquio via telefono o skype e chi invece ha detto che la famiglia era più importante del lavoro e non avrebbe quindi interrotto il week end “Caro dottor Ledda è più importante la famiglia del lavoro. Per questo sabato mattina non ci sarò al colloquio che lei ha indetto per la selezione di personale da inserire all’interno dei nuovi punti vendita del progetto Mail Express Posta & Finanza nelle città di Bologna, Verona, Milano e Genova”. Incredibile ma vero. E in più nero su bianco. Questa la risposta tipo che l’ufficio delle risorse umane di CityPoste Payment si è visto recapitare. Per farla breve: «eravamo preoccupati che le dimensioni della sala per i colloqui fossero piccole, invece alla fine eravamo più noi della direzione che candidati presenti». In Lombardia si sono presentati in 6 su 317 profili ricevuti; in Emilia in 8 su 96, in Liguria in 6 su 55. «Il problema maggiore è che questi 104 funzionari di vendita che stiamo cercando sono strategici – ha spiegato Ledda – poiché la loro assunzione sblocca la 104 assunzioni di impiegate di back office e quelle di minimo 156 portalettere”. Tra quelli che hanno declinato l’invito, c’è stato chi ha inviato messaggi tipo “il lavoro da svolgere mi sembra troppo impegnativo”. Immancabili gli appassionati di sport che preferiscono seguire la squadra del cuore in trasferta o andare a sciare piuttosto che sostenere un colloquio di lavoro. E poi dicono che il vero problema dell’Italia è la mancanza di lavoro…

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