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La genesi delle Poste Private italiane. Valida alternativa nel Franchising

01 dicembre 2015

Quando l’imprenditore Bachisio Ledda presenta, per la prima volta, il rivoluzionario progetto della Mail Express Poste Private, alla fiera del Franchising di Milano, nel 1997, il mercato postale italiano viveva in una sorta di monopolio condiviso. C’era la galassia delle Poste Italiane e, in quella galassia, orbitavano piccoli pianeti direttamente dipendenti dalla galassia madre, dalla quale traevano la stessa loro ragione di esistenza. Si trattava di un sistema di concessionari postali, ovvero operatori della distribuzione che agivano in nome e per conto delle Poste Italiane. In pratica, la loro attività si esplicitava nella distribuzione locale della corrispondenza, prevalentemente raccomandate, su delega e autorizzazione di Poste Italiane. Del tutto diverso da un sistema organizzato di Poste Private, quale quello che invece teorizzava il patron della Mail Express. Di fatto, questi concessionari lavoravano come aiuto portalettere di Poste Italiane, una sorta di postini organizzati, ma pur sempre postini, senza alcuna autonomia decisionale, né ovviamente alcuna potenzialità commerciale. Aziende anche dal nome ormai conosciuto, quale Rinaldi L’Espresso, Defendini, Florentia, ma condannate ad una subalternità che nulla aveva a che vedere con l’idea imprenditoriale che, invece, era alla base del progetto franchising di Mail Express Poste Private. Così, quando alla fiera del Franchising di Milano si schiudono le porte dello stand della Mail Express, è l’inizio della rivoluzione. Nascono le prime, vere, Poste Private italiane. L’idea imprenditoriale di Bachisio Ledda si regge su due cardini: una struttura in franchising con una grande capacità commerciale e la completa concorrenza con Poste Italiane, allo scopo di seminare e far radicare sul territorio nazionale una nuova, vera rete postale alternativa. Non più, dunque, un pianeta o più pianeti di una sola galassia madre, ma una nuova galassia, in grado di offrire gli stessi servizi a qualità maggiore. E costi minori. Una rivoluzione, appunto. Una rivoluzione che, come tutte le rivoluzioni, per poter riuscire doveva poter nascere “dall’interno” del sistema e contare su solide basi legali. Quelle che consentirono la nascita del sistema Mail Express Poste Private furono da una parte l’articolo 41 del Decreto con il quale il Presidente della Repubblica Giovanni Leone, il 3 maggio del 1973 approva il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni. Il quarantunesimo è l’articolo che, pur in un sistema di esclusiva gestione statale, prevede la possibili eccezioni a quella esclusività. Dall’altra, importanti furono le previsioni della direttiva 97/67/CE con la quale l’Europa, allo scopo di prevedere una sorta di “certezza epistolare” tra tutti gli Stati membri e, soprattutto, parità di trattamento tra tutti i cittadini, getta le basi della liberalizzazione del mercato postale. Certo, perché si passasse dalla nuda norma delle previsioni di un’eccezione all’esclusività e del nuovo sentire europeo alla nascita delle Poste Private in Italia ci voleva un’idea, una visione. Un progetto che sapesse andare oltre l’orizzonte immediato. Quel progetto si chiamava, e si chiama ancora oggi Mail Express Poste Private.

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