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NON C'E' POSTA PER NESSUNO

10 dicembre 2010

PARIGI - Nel fortino delle banlieues senza medici, postini e vigili La criminalita' domina le periferie parigine dove lo Stato non vuole piu' entrare. Maythe' Salamon e' infermiera. Dalle 6,30 alle 21 con la pausa per il pranzo, in auto, fa il giro dei suoi assistiti nelle banlieues di Tolosa: trenta visite in media, Mirail, Bagattelle, Reynerie, cento chilometri almeno, tutti i giorni. Da venti anni. Cento chilometri di tenebra e di tempesta. Al commissariato la conoscono bene quanto i suoi malati: la accolgono ormai al grido affettuoso «Eccola! la nostra migliore cliente!». Sanno che arriva per la denuncia: in un anno la sua auto e' stata devastata, saccheggiata, danneggiata dieci volte. Per evitare guai maggiori porta con se' solo l'indispensabile per le visite, soldi e carta di credito le nasconde nel reggipetto. Il medico con cui lavora la guardava come una pazza, perche' lui nelle cite's non ci va piu' da un pezzo. Adesso ha deciso che gli dara' retta: sta insegnando ai suoi pazienti ad arrangiarsi da soli, ad esempio per le iniezioni di insulina. Basta con le banlieues e i loro scampaforche. Nessuna la rimproverera' perche' molti medici che lavoravano nei quartieri cosiddetti «sensibili», nella Francia truce, arcigna e un po' fuori controllo, hanno da tempo avviato la ritirata. Lo confermano quelli di «Sos me'decins»: di sera e di notte in posti come la cite' dei Francs-Moisins in Seine-Saint-Denis o in alcune zone di Gennevilliers tira un'aria che agghiaccia anche le migliori intenzioni. E non solo per l'auto (inutile esporre il contrassegno di medico in visita): hanno paura per la incolumita' fisica. Cosi' prima di intervenire si controlla se e' un caso di emergenza, altrimenti si danno indicazioni terapeutiche per telefono o si chiama la ambulanza. Assolutamente proibito suonare alle porte per chiedere informazioni. Di notte nelle cite's tutta una economia clandestina e criminale e' fervidamente al lavoro, sospettosissima, meglio non disturbare. La «Schindler» e' la seconda impresa del mondo per la installazione di ascensori. Nelle «torri» delle banlieues, venti piani e labirinti di migliaia di alloggi, la manutenzione e' un cantiere permanente. Ma non per l'usura normale, gli ascensori sono stati deliberatamente messi fuori uso. Normale precauzione dell'industria della droga: in caso di irruzione della polizia venti piani di scale regalano il tempo di fuggire o di far sparire denaro e merce. Nelle cite's operano squadre speciali di tecnici: non ex para' o legionari, ma personale reclutato nelle periferie, che ne conoscono il Codice, che non e' quello della Repubblica, parlano gli immaginosi dialetti, si confondono nella popolazione, viaggiano su automezzi senza contrassegni. E soprattutto non hanno uniforme: perche' qui appena ne vedono una, fosse anche quella del lattaio, le facce si scuriscono come il buio della sera. E tra questi serpeggiamenti cementizi vivono dei mastini che vanno lisciati per verso del pelo. Sara' per questo, per la divisa blu, che il portalettere e' un mestiere a rischio in alcune zone della Francia. Anche «La POSTE» recluta tra i giovani dei quartieri dove dovranno lavorare e ed e' una delle poche imprese che apprezzano un curriculum con un cognome da immigrato. Ma non basta: le aggressioni, soprattutto in caso di leggero e antipatico ritardo nella consegna dei bollettini degli assegni familiari o di disoccupazione, sono merce corrente. In Seine-Saint-Denis si applicano restrizioni orarie nella consegna «per ragioni di sicurezza». In altre zone non si consegnano piu' pacchi perche' vengono regolarmente rubati, si deposita solo l'avviso: venite in ufficio. Alcune recenti aggressioni in un quartiere di Bobigny spingono verso soluzioni estreme. Come installare le cassette postali all'ingresso delle cite's per evitare che i postini debbano entrare in queste pericolose giungle di cemento. Stesso problema hanno le agenzie di consegna, perfino quelle di pronto pizza. I fattorini sono aggrediti per i soldi e il ciclomotore. Ci sono periferie dove il servizio a seconda dell'atmosfera sociale e' «sospeso». Chi sfida ancor piu' il Fato sono i tecnici della societa' elettrica e del gas incaricati di bloccare i contatori dei clienti che non pagano. In aumento (10 mila casi nel 2008, 60 mila nel 2009) a causa dell'ascesa delle tariffe e della scomparsa dei margini di tolleranza verso i morosi. Quattrocento aggressioni in un anno di cui la meta' nell'Ile-de-France. E si e' passati dagli insulti del buon tempo antico alle aggressioni. Anche i vigili del fuoco hanno i loro guai: quando intervengono in alcuni quartieri in ebollizione permanente iniziano le sassaiole. A Aix-les-Bains hanno dovuto usare i getti d'acqua per difendersi. C'e' un mestiere che rischia di sparire in questa parte ribollente della Francia, il portinaio dei palazzi di edilizia popolare, dipendenti pubblici che assicurano la pulizia, raccolgono le proteste degli inquilini, incassano gli affitti. Centinaia tra loro hanno chiesto di essere pensionati, troppe aggressioni, perfino con armi da fuoco. Perche' disturbano con la loro presenza le bisbocce dei trafficanti e sono sospettati di dare una mano alla polizia. A Sevran sono corsi ai ripari: sei guardiani addestrati per i quartieri difficili vivono in un munito fortilizio di 175 metri quadri a prova di assalto. Costo: 210 mila euro.

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