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La biblioteca del ministero si farà in tre

22 febbraio 2010

Alla sede dell'Eur che ospita la collezione di libri antichi, monografie tecnico-giuridiche e riviste dell'ex ministero alle Comunicazioni si aggiungeranno i patrimoni degli altri due dicasteri scomparsi, l'Attività produttive e il Commercio estero La biblioteca raccoglie la normativa postale, ma non solo… Un supporto che, purtroppo, va snaturandosi. È la biblioteca dell'ex ministero alle Comunicazioni, collocata negli enormi spazi dell'Eur, in viale America 201. Già di non comodissima fruibilità (l'apertura al pubblico è dal lunedì al venerdì fra le 9 e le 13), in questi mesi sta subendo una ristrutturazione, volta ad accogliere gli analoghi servizi che facevano capo agli altri due dicasteri confluiti nello Sviluppo economico, ossia Attività produttive e Commercio estero. Una mossa volta a razionalizzare le risorse, ma che non risponde al quesito di base: e se un prossimo Esecutivo ricambiasse le carte in tavola, “spacchettando” di nuovo il superministero? Domanda cui nessuno sa replicare; intanto -si legge nel sito istituzionale- la biblioteca “si propone di essere un significativo punto di riferimento per la documentazione e l'informazione nel campo delle comunicazioni e delle nuove tecnologie dell'informazione. L'approccio di tipo multidisciplinare -tecnologia, economia, normativa, management, storia, filatelia, sociologia- vuole fornire una visione complessiva del mondo delle telecomunicazioni. Conservare e diffondere il proprio considerevole patrimonio storico e documentare il costante aggiornamento della conoscenza sono le principali linee di attività”. Il settore postale -viene precisato a “Vaccari news”- “è solo una parte minoritaria di un fondo che interessa più in generale il mondo delle comunicazioni, soprattutto dal punto di vista legislativo (abbiamo, ad esempio, i bollettini ufficiali dal 1861) e tecnico. Cui si aggiungono i documenti originali, come i decreti e i brevetti riguardanti le attività di Guglielmo Marconi, oggi consultabili anche on-line”. Per un capitale -escludendo il materiale in arrivo dalle altre strutture- di 120mila unità tra monografie e testate, adesso seguito da sei persone (ai tempi d'oro erano quindici). Già in passato aveva assorbito raccolte eterogenee. Come i volumi, di vario genere comprendenti letteratura dell'Ottocento e stampati degli anni Venti, che appartenevano al vecchio servizio circolante del Dopolavoro pt di Roma. VACCARINEWS 20 Feb 2010

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