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Maxi-donazione a cinquanta musei degli Usa da postino e bibliotecaria innamorati dell’arte

21 agosto 2009

La collezione della coppia di New York è di 3.600 opere Cinquanta quadri a 50 musei, uno per ogni Stato degli Usa, più altri 1.100 alla National Gallery di Washington: ecco il dono di Herb e Dorothy Vogel, collezionisti newyorchesi, impiegato postale lui, bibliotecaria lei. I coniugi Vogel - 87 anni Herb, 74 Dorothy - mettendo da parte ogni mese una piccola fetta dei loro modesti salari, avevano messo assieme col tempo una gigantesca collezione d’arte: 3.600 e passa opere dei maggiori artisti contemporanei, da Sol LeWitt a Christo e Richard Tuttle, acquisiti con pazienda da certosino nell’arco di quattro decenni. Marito e moglie avevano acquistato tanti pezzi d’arte che alcune opere erano stivate sotto il letto dell’appartamentino di due stanze dell’Upper East Side. Nel 1990, sepolti sotto il peso della gigantesca collezione, Herb e Dorothy avevano inviato il tutto alla National Gallery perché fosse inventariato e catalogato. Era nato così il progetto Fifty Works for Fifty States, 2.500 opere di 177 artisti da distribuire ai 50 musei d’America, che adesso ha visto la luce. I 1.100 pezzi restanti sono stati dati in consegna alla National Gallery e adesso i Vogel sono nelle condizioni di muoversi liberamente nel loro appartamento. La saga dei due collezionisti nel frattempo ha ispirato un documentario, “Herb and Dorothy” e attirato l’interesse dei media. Per anni - ha scritto ieri il Wall Street Journal - marito e moglie sono stati una presenza “alla Zelig” sulla scena artistica di New York, frequentando fino a 25 mostre alla settimana e stringendo rapporti di amicizia con gli artisti. «Amavano l’insolito e il meno decorativo»: così Chuck Close, un grande dell’arte a New York che era anche loro amico, ha descritto i gusti di Herb e Dorothy. I pezzi acquistati avevano un minimo comune denominatore: il cartellino del prezzo, modesto, e le dimensioni, abbastanza piccole per poter essere trasportate a casa in autobus o metropolitana. La storia dei Vogel, che avevano barattato un disegno di Christo in cambio del favore di fare da babysitter al gatto dell’artista, ricorda quello di altri inconsueti benefattoiri che ogni tanto spuntano a New York. Qualche giorno fa ha commosso la Grande Mela una senzatetto che ha lasciato per testamento 150mila dollari alla Hebrew University. CORRIERE CANADESE - Articolo pubblicato il: 2009-08-19 NEW YORK -

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