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A DEUTSCHE BANK FA GOLA L’ISTITUTO DI CREDITO DI PROPRIETà DELLE POSTE FEDERALI

22 settembre 2008

Ora riflettori puntati su Postbank Anche gli stranieri sono interessati: c’è China Development Bank, battuta nella scalata a Dresdner, poi gli spagnoli di Santander e pure gli olandesi di Ing di Enzo Piergianni Nel Monòpoli bancario tedesco i riflettori ora sono puntati su Postbank. Nell’istituto di credito di proprietà delle Poste Federali (50% più un’azione e la golden share nelle mani del Ministro delle finanze) con 14,4 milioni di correntisti e 22 mila dipendenti, gli analisti vedono il possibile obiettivo di Deutsche Bank per espandersi e respingere l’attacco al suo primato in Germania, lanciato con l’acquisizione di Dresdner Bank da parte di Commerzbank. La fusione delle due banche francofortesi fa nascere il secondo polo del credito in Germania (1,12 bilioni di euro in bilancio, centomila aziende assistite, 1.800 sportelli e 67 mila dipendenti da sfoltire con un ampio programma di esuberi) e ha l’appoggio trasversale della politica che auspica la nascita di un nuovo champion nazionale più sensibile di Deutsche Bank alle esigenze delle piccole e medie imprese e del commercio estero. Negli ultimi mesi il corteggiamento di Deutsche Bank si è intensificato parallelamente alla discesa in borsa di Postbank. Sono passati i tempi in cui il “titolo dei postini” quotava addirittura sopra i 70 euro e lasciava sperare in un ricavo di circa dieci miliardi dalla vendita. Ma poi c’è stata la caduta e ora il titolo oscilla sui 44 euro. Il che ha ridotto a circa sette miliardi l’attuale valore di Borsa della banca. Per Deutsche Bank sarebbe il momento propizio per l’ultimo assalto che, in caso di successo, consentirebbe di incorporare un diretto competitore e rafforzarsi contro il nuovo colosso francofortese. E sarebbe un’altra tappa fondamentale nel consolidamento del sistema bancario nazionale che, anche dopo il colpo di Commerzbank, per dirla con un commentatore francofortese “rimane ancora di serie B dal momento che tra i top 10 in Europa non figura alcun istituto di credito tedesco”. Di qui la nuova ondata di voci, per cui a Postbank sarebbero fortemente interessati anche gli stranieri. In prima fila affiora il periscopio di China Development Bank, immancabile di questi tempi negli affari tedeschi e battuta nella scalata di Dresdner Bank, ma si vocifera anche degli spagnoli di Santander e degli olandesi di Ing. E’ giunto quindi il momento di fare chiarezza e questo è il significato che viene attribuito alla notizia data ieri dal quotidiano Handelsblatt che il consiglio di Sorveglianza di Postbank si riunirà il prossimo 12 settembre. “Appare evidente – commenta il giornale economico di Düsseldorf – che il presidente esecutivo Frank Appel, per salvare la propria reputazione, ormai non può più dilazionare ulteriormente una decisione”. Il Velino Edizione 183 del 03-09-2008 L'OPINIONE

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