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LUNEDI’ DEBUTTO DELLE “POSTE ALTERNATIVE”

11 luglio 1998

Il progetto ambizioso che nasce dall’insoddisfazione per il servizio postale italiano: si potrà risparmiare il 50% La nuova rete privata in franchising parte creando 1200 nuovi posti di lavoro: spedire una lettera costerà 320 lire ROMA – Lunedì partirà ufficialmente Mail Express, la prima rete postale italiana in franchising, autonoma alternativa al servizio pubblico. Le prime ad aprire saranno le agenzie di 5 regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Lazio e Toscana, seguite nel giro di una settimana da tutte le altre. Un sistema capillare di 107 agenzie in 16 regioni garantirà la consegna ed il ritiro della corrispondenza con tempi massimi di 24-48 ore città su città (contro un tempo medio di 48 assicurato dalle Poste se la lettera viene spedita prima delle ore 17) e 72 fuori città (contro i 4 giorni). La rete postale privata parte con un ampio bacino d’utenza, costituito da 400 comuni con oltre 14 milioni di abitanti ed il volume di traffico previsto in questa prima fase, è di 45.113.100 corrispondenze mensili lavorate e recapitate da 1.000 postini ed oltre 200 addetti di agenzia, per un totale di 1.200 nuovi posti di lavoro. “Il progetto Mail Express – ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione il generl manager Bachisio Ledda – nasce nel novembre 1997: in soli sei mesi abbiamo raggiunto il primo obiettivo che era quello di assicurare una adeguata copertura del territorio nazionale. Le agenzie Mail Express sono state aperte con l’applicazione del sistema di affiliazione commerciale in franchising e contiamo di arrivare nel giro di due anni a 500 filiali, raggiungendo 30 milioni di persone, recapitando mensilmente oltre 100 milioni di corrispondenze”. Un progetto ambizioso dunque che nasce dall’insoddisfazione per il servizio postale italiano la cui offerta, secondo il general manager di Mail Express, non è stata in grado di seguire lo sviluppo delle comunicazioni. “Il mancato rispetto dei tempi di consegna, il costante aumento dei costi di spedizione e la mancata informatizzazione della rete di distribuzione hanno danneggiato le aziende italiane rendendo più difficile la competizione con la concorrenza europea”. L’obiettivo di Mail Express è dunque quello di garantire i tempi di consegna, non solo sulla corrispondenza, ma anche su stampe, periodici e pacchi ordinari praticando sulle tariffe un risparmio medio del 50%. Spedire una lettera costerà dunque 320 lire, e grazie all’adozione degli innovativi sistemi di “tracking and trace”, sarà possibile seguire l’intero percorso della corrispondenza (in modo particolare per la consegna delle raccomandate) riducendo al minimo ritardi e smarrimenti. Cade quindi anche in Italia uno degli ultimi e più forti monopoli, ma la Mail Express chiede allo stato di poter operare a parità di condizioni con le Poste usufruendo dell’integrazione statale prevista per le stampe e la corrispondenza dei periodi elettorali. FONTE: LA PROVINCIA Via Anzani 52 22100 Como

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